Biografia

Antonia Dalla Pria

Sono arrivata a fare questo lavoro, la progettazione degli interni, tramite un percorso mio personale; oltre alla mia naturale passione, anche l’ambiente in cui sono vissuta ha contribuito a formarmi, e mi ha dato delle radici di cui sono stata a lungo inconsapevole.

Sono passata attraverso gli studi classici prima, il Liceo Artistico e L’Accademia di Belle Arti poi. In seguito ho frequentato un corso biennale, a Venezia, di architettura bioecologica, ed alcuni altri brevi corsi di architettura d’interni. Comunque la parte fondamentale dell’apprendimento del mio lavoro è stata la pratica di tanti anni.

Mio papà era un artigiano: creava oggetti d’argento battuti a mano, che lui interpretava dai disegni classici: sono a tutt’oggi vivi e parlanti. Ho avuti zii innamorati dell’arte, della pittura, che mi portavano a mostre e musei fin da bambina; uno di questi zii è stato direttore del Museo Civico di Vicenza.

Così, questo è stato il mio mondo, e queste sono le mie radici. Da qui ho trovato linfa per quello che da sempre mi ha appassionato: il disegno, e gli oggetti, e creare e inventare ambienti. E poi, un’altra passione da cui tanto ho imparato sono stati i viaggi: viaggiare, vedere, confrontare, è stato bellissimo.

Che dire ora, dopo tanti anni di lavoro? Credo più che mai nella casa come spazio per ritrovare noi stessi, e attingere energie.

Ho iniziato a lavorare autonomamente, da sola, nello studio di casa mia. Era il 1978, e allora si disegnava a mano. Nel corso degli anni mi sono trasferita in altri due studi, via via un poco più grandi, e ho avute persone che mi hanno aiutato.

Nello studio, diventato grande, avevamo vari tecnigrafi, e si usava tantissima carta! Ho lavorato così per circa 25 anni: poi è arrivato computer, utilizzato nel mio studio poco dopo gli anni 2.000. L’arrivo del computer è stato un cambiamento epocale. E’ diventato facilissimo produrre immagini, e lavorare con queste, quale potente insostituibile mezzo di comunicazione. Io ho mantenuto comunque una grande parte dei disegni su carta di un tempo, che fanno tutt’ora parte del mio archivio. Il disegno a mano, lo schizzo, sempre possono a ancore il lavoro fatto con il computer.

Ora continuo quindi il lavoro in uno spazio nuovamente ridotto, e supportata dal mio MAC. Tante cose e tante mode sono cambiate negli anni, e tante problematiche nuove si sono a affacciate: abbiamo oggi svariate alternative tra cui scegliere. Ma il percorso entusiasmante e difficile e a volte pieno di dubbi sulle scelte, nel fare una casa, rimane uguale, rimane lo stesso nel tempo.

Evviva quindi questo lavoro che ci arricchisce! perché impone una parte di ricerca dentro noi stessi. E ci tiene agganciati alla realtà che muta con la vita.